UNICAM: TRA SICUREZZA E INNOVAZIONE

Realizzazione del CHIP "Chemistry Interdisciplinary Project" Centro di Ricerca Unicam

Inizio:19 Giugno 2019

Consegna:27 Agosto 2021

Importo:€ 13.853.766,21 + IVA come per legge

Il ChIP, acronimo di “Chemistry Interdisciplinary Project”, è il nuovo centro di ricerca di Unicam, Università di Camerino, la cui forma ricorda quella di un chip informatico, realizzato con innovative tecniche di costruzione per garantirne la sicurezza in caso di sisma.
Appaltato da ConsCoop e eseguito dalle consorziate IdrotermicaSiem e dalla Soc. Coop. Internazionale di Altamura (Ba), sviluppato a forma quadrata con lati da 54 m. All’interno spazi destinati alle attività di ricerca e spazi destinati a locali tecnici e depositi.

IL PROGETTO:

La progettazione ha permesso di realizzare un edificio certificato Classe Energetica A, con impianti di condizionamento, idrico, scarichi, pluviali, antincendio, aria compressa, gas metano, gas tecnici, trattamento aria, estrazione ed innaffiamento. Realizzata inoltre, una centrale termica, una centrale idrica, locali di contenimento bombole gas tecnici, locale antincendio, locale compressori e area esterna per le pompe di calore.
Dalle centrali si realizzano le reti distributrici di collegamento dei vari impianti. Tutto è sotto sistema di supervisione che monitora e gestisce tutte le varie porzioni di impianto.
Il lavoro è stato realizzato nel rispetto delle norme antisismiche che permettono il funzionamento in continuo degli impianti.
Per quanto concerne gli impianti elettrici e speciali, l’opera è dotata di impianti elettrici, forza motrice, illuminazione e segnali, impianti dati, rilevazione incendi, antintrusione, rilevazione gas, diffusione sonora e video sorveglianza, impianto fotovoltaico, gruppo elettrogeno e cabina di trasformazione MT/BT.

LA PROVA SISMICA

Il ChiP, progettato e pensato come un edificio sicuro che non subisca danni nel momento in cui ci dovesse essere un sisma estremo. Nel corso dei lavori infatti, l’Università di Camerino ha effettuato prove sismiche che hanno portato ad una scoperta di rilevanza internazionale. La prova antisismica è avvenuta attraverso un dispositivo di spinta che ha mosso l’edificio di una quantità importante (circa 26 cm). Nel momento in cui e’ stato rilasciato, l’edificio ha vibrato senza subire alcun danno.

INNOVAZIONE E FUTURO

Il nuovo polo scientifico è progettato da docenti e ricercatori della Scuola di Architettura e Design per ospitare la ricerca nel campo della chimica.

L’obiettivo è creare laboratori didattici all’avanguardia in grado di attrarre e far crescere ricercatori e, soprattutto, anche i giovani, di tutto il mondo. 

Proprio l’attenzione ai giovani è richiamata, dall’ex Ministro dell’Università e della ricerca Maria Cristina Messa, che, difatti, ha dichiarato:
«il vero investimento per il futuro è pensare ai giovani, nonché alle loro competenze e fare in modo che università e ricerca siano il mattone su cui costruirlo».

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